Come funziona
Il lavoro di una cantina, un pezzo per volta
Il Modulo Aziende Vitivinicole non chiede di cambiare il modo in cui si lavora: chiede di scrivere una volta sola quello che oggi si scrive due o tre volte. Qui sotto c'è il percorso completo, nell'ordine in cui accade davvero durante l'anno.
Il modulo si attiva da sé: non serve prima comprare altri verticali. È già integrato con contabilità, fatturazione, magazzino e CRM nativi della suite.
In vigna: parcelle, schedario, quaderno di campagna
Le parcelle sono anagrafate con le loro varietà e i dati dello schedario viticolo. Sopra ciascuna si annotano le operazioni colturali e i trattamenti, con data e prodotto, mano a mano che si fanno.
Alla vendemmia i conferimenti si attribuiscono alla parcella che li ha prodotti. La resa per ettaro non è una stima di fine campagna: è la somma delle righe che hai già scritto, e la dichiarazione di vendemmia nasce da lì.
In cantina: fermentazioni, travasi, tagli
Serbatoi e barrique sono contenitori con un contenuto e una storia. Si registrano la fermentazione, i travasi da un recipiente all'altro, i tagli fra masse diverse: ogni movimento porta con sé il lotto di provenienza.
È per questo che, mesi dopo, un taglio non è più un ricordo. Aprendo la massa vedi da quali vasi arriva e da quali parcelle venivano quei vasi, senza ricostruire nulla a memoria.
La domanda che arriva sempre
«Da quale vendemmia viene questa bottiglia?»
Te la fa un importatore, un cliente in sala degustazione, o un ispettore. È la stessa domanda, e ha una sola risposta buona: il numero di lotto stampato sulla bottiglia.
Nel modulo quel numero non è un'etichetta appiccicata alla fine. È la catena che tiene insieme il conferimento di quella parcella, la massa in cui è finito, i travasi e i tagli che ha attraversato, la data di imbottigliamento e il movimento di magazzino con cui la bottiglia è uscita verso un cliente.
La differenza pratica è il tempo. Con i registri su carta e le giacenze su un foglio di calcolo, rispondere vuol dire aprire tre archivi e sperare che coincidano. Qui la risposta è la scheda del lotto, e ci arrivi anche partendo dalla fattura di vendita.
La stessa catena serve quando qualcosa non va: se devi capire quali bottiglie condividono una massa, il perimetro è già definito, non va stimato.
In bottiglia: imbottigliamento e magazzino
L'imbottigliamento chiude la parte di cantina e apre quella commerciale: la massa si scarica, il prodotto finito si carica, il lotto resta lo stesso.
Da quel momento la bottiglia vive nel magazzino della suite, con le giacenze per deposito, ed entra nei documenti di vendita, nel listino e — se la usi — nella cassa del punto vendita in cantina.
In ufficio: quello che si compila da sé
Registro telematico, dichiarazioni, accise ed e-AD non sono un secondo lavoro da fare a fine mese: si alimentano dai movimenti di vigna e di cantina che hai già registrato.
- Carico e scarico del registro telematico costruiti sui movimenti reali di vasi, masse e prodotto finito.
- Dichiarazione di vendemmia e dichiarazione di giacenza, con export in XML validato verso SIAN e Agea.
- Accise ed e-AD agganciati alle spedizioni, così il documento che viaggia e il registro che scarica dicono la stessa cosa.
- Etichetta digitale UE con QR e portale pubblico multilingua, generata dai dati della scheda prodotto.
- Redditività per annata e per etichetta con la BI di settore, sui costi e sui ricavi già a sistema.
Vuoi vederlo su una tua annata?
Portiamo in dimostrazione i tuoi dati veri: una parcella, una massa, un lotto imbottigliato. In un'ora si capisce se il percorso regge sul tuo modo di lavorare.