Registri e adempimenti
Gli obblighi che una cantina non può sbagliare
Registro telematico, dichiarazioni, accise, documenti di accompagnamento, etichetta digitale. Sono adempimenti diversi che chiedono sempre lo stesso dato: quanto vino c'è, dove è, da dove viene e dove è andato.
Il modulo li tiene su un'unica base, quella dei movimenti di cantina. Quello che segue è ciò che fa, detto senza promesse che non può mantenere.
Registro telematico e dichiarazioni
Il carico e lo scarico del registro telematico si formano dai movimenti che hai registrato durante la lavorazione: conferimenti, fermentazioni, travasi, tagli, imbottigliamento, uscite di prodotto finito.
Dalla stessa base nascono la dichiarazione di vendemmia e la dichiarazione di giacenza. L'export verso SIAN e Agea avviene in XML validato: i controlli formali si fanno prima di inviare, non dopo un rifiuto.
Resta chiaro il confine: la correttezza di ciò che è stato inserito e il rispetto dei termini restano responsabilità dell'azienda, e l'esito dell'adempimento è quello che risulta sul portale ufficiale.
Accise e documento di accompagnamento
La parte accise e l'e-AD stanno nello stesso posto dei registri e sono agganciati alle spedizioni. Il documento che accompagna il vino e la riga che lo scarica dal registro derivano dallo stesso movimento, quindi non possono divergere per una trascrizione dimenticata.
Quando la spedizione diventa una fattura, la fattura è già collegata: la fatturazione elettronica e la contabilità della suite leggono lo stesso documento, non una copia.
Etichetta digitale UE (E-label)
Il modulo genera l'etichetta digitale europea di ogni vino e la pubblica su un portale pubblico multilingua, raggiungibile dal QR stampato in retro-etichetta.
I contenuti arrivano dalla scheda del prodotto: si aggiornano dove li tieni già, senza passare da chi ti ha fatto il sito e senza ristampare le etichette per una correzione.
Perché conviene tenerli insieme
Un adempimento sbagliato costa più del tempo che serve a farlo
Le dichiarazioni hanno finestre di presentazione strette, e il registro va tenuto aggiornato mentre si lavora, non ricostruito a posteriori. Il problema, nella pratica, non è quasi mai la volontà: è che il dato buono sta in un posto e il modulo da compilare in un altro.
Tenere registri, accise, etichetta e vendite sulla stessa base cambia due cose. La prima è che non si ricopia: meno passaggi manuali, meno occasioni di errore. La seconda è che, quando ti chiedono conto di un numero, puoi risalire al movimento che lo ha generato, con la data in cui è stato scritto.
La qualità e la sostenibilità funzionano allo stesso modo: i dati che dichiari sull'etichetta o in una certificazione sono gli stessi che il gestionale usa per i registri, non un documento a parte compilato una volta all'anno.
Domande che ci fanno prima di decidere
Il modulo invia da solo le dichiarazioni al SIAN?
Il modulo prepara i dati e produce l'export in XML validato per SIAN e Agea. L'invio passa dai canali ufficiali e l'esito è quello che il portale registra: nessun software può garantirtelo al posto suo.
Serve comprare altri moduli per usare il verticale vitivinicolo?
No. Il Modulo Aziende Vitivinicole si attiva da sé ed è integrato con contabilità, fatturazione, magazzino e CRM nativi della suite. Se ti serve trasmettere le fatture allo SDI, il modulo Fatture Elettroniche SDI si attiva anch'esso da sé, quando decidi tu.
La tracciabilità del lotto arriva davvero fino alla parcella?
Sì, se i conferimenti sono stati attribuiti alle parcelle. La catena è: parcella e conferimento, massa in cantina, travasi e tagli, imbottigliamento, prodotto finito, documento di vendita.
Possiamo gestire più aziende o più codici con lo stesso accesso?
La suite è multi-azienda: le aziende restano separate nei dati e negli adempimenti, con un unico ambiente di lavoro.
Che cosa vediamo alla fine sui numeri?
La BI di settore mette insieme costi e ricavi già registrati e mostra la redditività per annata e per etichetta. Non è un report da compilare: legge i documenti che hai emesso e ricevuto.